Blog del pendolare curioso

Ricordo di Gianmaria Testa

Il palco era minimalista. Uno sgabello, un tavolino basso sul quale qualcuno, prima dell'inizio del concerto aveva posato un bicchiere di vino bianco ed un asciugamano. Appoggiate dietro lo sgabello un paio di chitarre, una elettrica ed una acustica. Poi iniziava lo spettacolo. E la sua voce soffiava nel microfono canzoni che parlavano di aerei e mongolfiere, di viaggi,  donne e soprattutto degli ultimi: dei seminatori di grano e dei migranti. Tra una canzone e l'altra, qualche parola per cucire i pensieri per inquadrare ancora meglio i concetti che gli stavano a cuore. Questa mattina, la notizia della sua morte si è conficcata come una spina diritta nel mio cuore.…
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Prima vennero a prendere…

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare Questo testo attribuito a Bertold Brecht racchiude il senso del Giorno della Memoria e lo cala dritto dritto nei nostri giorni. Il rischio che io vedo in questa ricorrenza è infatti quello di farci pensare che quella tragedia vada si ricordata ma contestualizzata solo…
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Recensione del film “Se Dio vuole”

Vedi il trailer di "Se Dio vuole" e pensi: ok, vado al cinema a farmi due sane risate. E poi, una volta in sala, ti ritrovi sicuramente a ridere a crepapelle ma anche, e soprattutto, a riflettere. Rifletti sull'ipocrisia che governa i nostri rapporti sia di lavoro che famigliari. L'ipocrisia a cui ci aggrappiamo per non dover far fatica. La fatica di combattere per affermare le nostre qualità sul lavoro, come fanno i membri dell'equipe del famoso cardiochirurgo Tommaso (impersonato da Marco Giallini): si limitano ad odiarlo e criticarlo alle sue spalle. Ma è anche l'ipocrisia a cui ricorre Tommaso nei rapporti con la famiglia per non fare la fatica di…
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Se questa è una stazione

[caption id="attachment_95" align="alignnone" width="300"] La stazione di Lesmo vista dal marciapiede, in erba.[/caption] E’ il 4 febbraio dell’anno 2013. Ma a guardare l’aspetto di questa stazione non si direbbe. Siamo in un paese della Lombardia, la locomotiva dell’economia italiana. Ma a guardare l’aspetto di questa stazione non si direbbe. [caption id="attachment_96" align="alignright" width="200"] Ora la stazione di Lesmo è solo un comodo rifugio per i piccioni[/caption]   Una stazione completamente abbandonata e fatiscente rifugio per i piccioni e, temo, topi; con il  buio poi, i 50 mt che la separano dalla prima strada illuminata sono da percorrere con il cuore in gola.         Le uniche cose che…
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Ho visto anche pendolari felici

Finalmente la pazienza infinita dei pendolari della linea Milano-Monza-Molteno-Lecco è stata ricompensata e i nuovi treni sono entrati in funzione. Mi è capitato così di vedere scene che non credevo possibili. Pendolari felici di prendere la corsa mezz'ora prima del solito pur di vedere il treno nuovo. Pendolari  felici di veder arrivare il controllore e felici di mostrargli l'abbonamento o il biglietto. Pendolari apprezzare la silenziosità del treno. Pendolari intenti a scoprire e a lodare anche i piccoli particolari come le prese di corrente per PC e telefonini. Pendolari viaggiare comodi! Qualche altro pendolare ora mi dirà : cosa vuoi di più? Semplice una linea ferroviaria adeguata ai tempi e…
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Mai più senza

Che senso ha questa nuova rubrica. Mai più senza era il titolo di rubrica del settimanale degli anni '90 Cuore : riportava le inserzioni degli oggetti più improbabili che si trovavano su riviste e cataloghi per corrispondenza. Chi volesse vedere un esempio può cliccare qui Mi accorgo ora invece seriamente che di alcune cose o situazioni non riesco più a fare senza. Questo sarà quindi un modo per raccontarlo.
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Playlist per “24 ore senza di noi”

Oggi 1 Marzo è stata la prima giornata di protesta degli immigrati in Italia. Oltre alla lettura del bel libro "Blacks Out" di Vladimiro Polchi, consiglio una playlist  di 10 canzoni per riflettere. Clandestino di Manu Chao. Una canzone  manifesto per chi "va da solo con la sua pena, con la sua condanna, il dover correre come proprio destino, per non avere i documenti." Memorabile anche una versione live di Fiorella Mannoia contenuta nell'album Concerti. Ebano dei Modena City Ramblers. Contenuta nell'album Viva la Vida, muera la muerte con Cisco alla voce (ora l'ha ripresa anche nel suo recente Dal vivo volume 1) racconta la vita di una ragazza africana,…
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Playlist per il giorno della memoria

Per "meditare che questo è stato" (Primo Levi) ho selezionato una play list di canzoni che hanno per argomento l'Olocausto e la Seconda Guerra Mondiale. Auschwitz di Francesco Guccini - ho scelto la versione live con i Nomadi contenuta in Album Concerto del 1979. Tratteggia la grande tragedia dei campi di concentramento e ne proietta la tragedia nel presente e nel futuro: fino a quando l'uomo ucciderà il suo fratello? L'ultimo viaggio della Casa del Vento - tratto dall'album Il grande niente, con la voce di Betty Vezzani dei Modena City Ramblers. Narra la storia di Carolina Lombroso, che partorisce il quarto figlio sul treno per Auschwitz dove morirà con…
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Buon Natale a chi…

"Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c`era posto per loro nell`albergo." Luca, cap. 2 Oggi vigilia di Natale ho fatto gli auguri a tante persone.  So che queste persone faranno sicuramente un buon Natale, lo trascorreranno con le persone che amano, scambiandosi doni e sedendosi di fronte a tavole imbandite. Il mio pensiero ed augurio va quindi, in questa notte di pioggia, a tutti quelli a cui non ho potuto dare di persona il mio augurio e che mi illudo di raggiungere con questo blog. Auguri a quelli che sono in coda alla "Società del Pane Quotidiano" (Fratello, sorella... Nessuno…
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