C’era una volta un ragazzo che viveva nelle campagne della Palestina. Aiutava suo padre nel lavoro dei campi ed accudiva gli asini. L’asino a cui era più affezionato era il più anziano, lo avevano sempre chiamato Piccolo perché non era mai cresciuto molto.
Un giorno suo padre disse al ragazzo che non potevano più tenere Piccolo perché era diventato troppo vecchio per reggere il duro lavoro dei campi: dovevano venderlo o sopprimerlo.
Quando venne giorno di mercato, a malincuore, il ragazzo portò Piccolo nella città di Nazareth per cercare di venderlo. Voleva però essere sicuro che l’acquirente fosse una brava persona che lo avrebbe accudito e non macellato.
Lo portò al mercato ma tutti i mercanti a cui si rivolse per venderlo lo derisero perché Piccolo era troppo vecchio e malandato; qualcuno invece gli chiese di acquistarlo per macellarlo.
Il ragazzo stava quasi per rassegnarsi quando, uscendo dalla città di Nazareth incontrò un uomo mite che gli chiese se l’asino fosse in vendita: ne aveva bisogno per portare sua moglie, incinta, a Betlemme per registrarsi al censimento. L’uomo disse che poteva pagarlo solo con una moneta d’argento;  gli promise però che l’avrebbe trattato bene e dicendo questo accarezzò la testa di Piccolo. L’asinello guardò il ragazzo che capì: quell’uomo era l’acquirente giusto!
Era quasi il tramonto quando Piccolo vide l’uomo mite e sua moglie incamminarsi per lasciare Nazareth. Il ragazzo li guardò partire fino a l’oscurità li tolse dalla sua vista. Ma subito dopo, nel punto in cui erano scomparsi all’orizzonte, nel cielo blu, una stella cometa illuminò il cielo e il ragazzo pensò: è un buon segno, vuol dire che Piccolo sarà felice.
Non importa se tu ti senti piccolo o vecchio o debole, non importa se gli altri ti deridono o vogliono approfittarsi di te.
Gesù ha scelto te, per mostrarsi al mondo!

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